Rimappare Centralina Moto: quali vantaggi

La mappatura della moto è una pratica abbastanza diffusa tra i motociclisti, ma non è sicuramente la più gettonata. Il motore di una motocicletta, escluse quelle a due tempi, nei restanti casi è al 99,9% aspirato. Ciò comporta minimi migliorie ai valori di potenza e coppia; non è come intervenire, ad esempio, sulla pressione di sovralimentazione del turbocompressore, così come avviene facilmente con le auto.

La rimappatura centralina della moto, di un'auto ma anche di un camper o un furgone, deve essere fatta bene ed in maniera accurata e la prima fase consiste proprio nello studiare le caratteristiche della moto originale. Questo passaggio è come potrete immaginare molto importante perché senza un accurato studio da parte dei nostri tecnici, si rischierebbe di ottenere un effetto negativo ed indubbiamente poco performante.Ma quali sono i vantaggi nello specifico?
 
-ACCELLERAZIONE: in passato il collegamento tra acceleratore e farfalle era diretto, tramite cavo (e per molte moto/scooter avviene ancora così) per cui ad ogni movimento dell’acceleratore corrispondeva un uguale movimento della farfalla. Questo funzionamento però aveva delle lacune, spesso e volentieri spalancando il gas si “affogava” il motore che non riusciva cosi ad esprimere il suo potenziale aumentando tra l’altro consumi ed emissioni. Con l’arrivo dell’iniezione elettronica gli ingegneri hanno cercato di porre rimedio al problema adottando prima i sistemi a doppia farfalla (una collegata meccanicamente, l’altra gestita elettronicamente) per poi passare al ride by wire che prevede una gestione completamente elettronica della farfalla. Questa soluzione consente di offrire sempre la dose di coppia perfettamente calibrata secondo le esigenze di accelerazione e di condizioni di fondo stradale.
 
Piccolo inciso sul termine farfalla per i nostri lettori più inesperti. La farfalla o corpo farfallato è composto essenzialmente da un condotto principale cilindrico od ovale che mette in comunicazione l'interno del gruppo termico (cilindro, testata, pistone, camera di combustione) con l'esterno.
Lungo il percorso di questo condotto si trova una valvola, che ha la funzione di regolare il flusso d'aria all'interno del condotto. La valvola è gestita in modo diretto o indiretto dal comando dell'acceleratore: accelerare significa, in pratica, fare in modo che il comando apra la valvola e provochi un maggiore afflusso d'aria.
 
-I SENSORI:I sensori ormai rilevano qualsiasi cosa accada sulla moto, dalla velocità di rotazione delle ruote (per ABS e controllo di trazione) alle temperature di aria e liquido di raffreddamento per finire alle escursioni delle sospensioni (quando sono presenti le sospensioni elettroniche) tutti questi dati vengono inviati alla centralina che li elabora in pochi millesimi di secondo e decide di conseguenza intervenendo sui parametri di accensione iniezione, e sull’apertura della farfalla (indipendentemente da quanto il pilota sta aprendo il gas), per offrire le prestazioni migliori possibili. Ovviamente più sensori ci sono sulla moto, più la centralina dispone di informazioni essenziali per far funzionare la moto e tutti i suoi controlli in modo “preciso”.

-LA PIATTAFORMA INERZIALE: È l’ultimo elemento, quello che mancava alla centralina per sapere tutto ma proprio tutto sulla moto. Alla fine, semplificando molto, è il più evoluto dei sensori perché di fatto la piattaforma inerziale (che a volte viene chiamata anche IMU Inertial Measurement Unit) misura la posizione della moto nello spazio, e le accelerazioni/decelerazioni a cui è sottoposta. Per farlo utilizza uno o più giroscopi (un giroscopio è un dispositivo fisico rotante che, tende a mantenere il suo asse di rotazione e fornisce cosi dati alle apparecchiature ad esso collegate).Cosa significa misurare la posizione della moto nello spazio? Semplicemente significa rilevare ogni frazione di secondo (1/125 di secondo ad esempio per la nuova Yamaha R1) le inclinazioni della moto (pieghe ma anche eventuali impennate) e anche l’entità delle accelerazioni o frenate e comunica tutti questi dati alla centralina che unendoli a quelli ricevuti dai sensori elabora quella che si chiama “strategia” per l’erogazione del motore. Conoscere la posizione della moto è fondamentale per avere controlli più raffinati che in passato, ad esempio controllo di trazione e ABS che così possono funzionare anche in relazione dell’angolo di piega, e ultimamente anche delle sospensioni attive. In pratica il motore offrirà meno coppia e potenza se la moto è molto inclinata aumentandole man mano che l’angolo di piega diminuisce. E viceversa.
 
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